Le opere d’arte alienate in Italia

Nel 1940, all‘inizio della guerra, dalla chiesa e dal convento furono alienate almeno 65 opere d‘arte. L‘opera mancante più famosa è senz‘altro il polittico di Cima da Comegliano, la Madonna col bambino e santi, del 1513. Tra gli altri cimeli menzioniamo ancora la Venerazione del nome di Cristo e santi (1541) di Benedetto Carpaccio e il Lamento sul Cristo morto di Gerolamo da Santacroce. Queste opere d‘arte si trovano ancora in Italia. In Italia c‘e anche tanto altro materiale della chiesa e del convento: libri preziosi tra cui 59 incunaboli, suppellettili ecclesiastiche, paramenti e anche le reliquie di Beato Monaldo ... E dalla fine della guerra che i frati minori si prodigano per la restituzione dei loro beni. Nel 1955 parte delle opere d‘arte era gia arrivata al confine, ma le autorità jugoslave avevano imposto una tassa doganale sull‘importazione degli oggetti. Siccome i frati non avevano i mezzi per il pagamento della dogana, il materiale era rientrato in Italia. Sono tutt’ora in corso le trattative per la restituzione degli oggetti d‘arte nella loro ubicazione d‘origine.

Galleria: 
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Saremo molto lieti se ci visitate nel centro di capodistria, date un'occhiata al convento rinnovato e vi fermate nella chiesa. non vediamo l'ora di vedervi.

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Come raggiungerci?

Orario delle Sante Messe

Domeniche:
9:00, 11:00

Feriali: 19.00
Orario invernale: 18.00

storia

La presenza francescana a Capodistria risale agli inizi dell’Ordine. I primi frati giunsero in città dopo la morte di San Francesco. San Antonio di Padova si soffermò in città nel 1229...


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